TECNOSTRESS DIFFUSO SUL LAVORO

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Stress, insonnia e mal di testa da overdose di tecnologie digitali: è molto concreto il pericolo di tecnostress. La valutazione, durata tre mesi, è stata fatta su un campione di 100 lavoratori: al termine è emerso che il tecnostress è presente tra impiegati e dirigenti. Si tratta di un progetto, realizzato da Netdipendenza Onlus, in collaborazione con l’Aifos. Tra i sintomi più diffusi, mal di testa e calo della concentrazione, dovuti all’aumento delle informazioni digitali, all’uso continuo del cellulare aziendale e alla gestione di alcune applicazioni, tra cui Whatsapp, Skype e Facebook.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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