CHANGE MANAGEMENT: Come affrontarlo?

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Oggi il mercato è in continua espansione ed è essenziale sapersi innovare e reinventare periodicamente per sopravvivere nella competizione globale.

Eppure si sa, non c’è niente che spaventi di più del cambiamento!

Con il termine inglese change management si intende l’insieme di processi, attività e tecniche con cui l’azienda gestisce l’introduzione di un’innovazione tecnologica o il cambiamento della propria impostazione e della propria struttura organizzativa. Senza cambiamento l’azienda rischia di affondare, ma perché questo processo avvenga in maniera efficace ed efficiente è necessaria un’adeguata progettazione di intervento soprattutto per gestire e ridurre la naturale resistenza al cambiamento che caratterizza il comportamento delle persone e che frena i processi di crescita e di innovazione.

La giusta direzione per il cambiamento

Nel processo di cambiamento in azienda è fondamentale avere chiaro il punto di partenza, il punto di arrivo, e il modo in cui ci si arriverà.

Cambiare significa transitare da un vecchio ad un nuovo assetto, e questo processo va gestito con le persone e dalle persone. Ciascuno è utile al cambiamento in azienda a prescindere dal ruolo o dalla gerarchia, per questo motivo è importante condividere le azioni e le innovazioni con chi realmente le metterà in campo, ovvero le risorse umane.

Comunichiamo il cambiamento

È essenziale saper comunicare in maniera efficace i vantaggi dell’innovazione in atto, spiegando perché il cambiamento è necessario e come esso andrà a beneficiare l’azienda e volendo anche l’individuo stesso che opera in quel contesto. Per questo motivo è fondamentale fornire a tutti i lavoratori gli strumenti necessari per implementare le modifiche e le novità in atto con una precisa e mirata formazione. Seminari, corsi, affiancamenti, sono indispensabili per addestrare il personale a svolgere con successo la messa in opera dei vari cambiamenti e per motivarlo ed incentivarlo.

Le 3 fasi da seguire per un intervento di successo

Possiamo suddividere un intervento di changing management sostanzialmente in tre fasi:

  • incubazione/preparazione: è la fase in cui l’imprenditore o la governance (in caso di società) inizia a definire gli obiettivi che si intendono raggiungere, le tempistiche, il perimetro dell’intervento e soprattutto le modalità di coinvolgimento del personale interessato;
  • progettazione e pianificazione: è la fase in cui il “piano” (operativo) prende forma. Governance e personale interessato dall’intervento individuano insieme criticità/opportunità in essere e stabiliscono sempre congiuntamente le modalità con cui passare all’azione. Vengono,quindi, definiti i  comportamenti da tenere, i criteri di misurazione dei risultati, ecc. ecc.;
  • attuazione: è la fase in cui si passa all’azione. Ogni singola attività viene monitorata ed in caso di problemi o imprevisti vengono subito definite azioni correttive per assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Ricordiamoci, quindi, che un cambiamento, se ben gestito può fornire nuovi vantaggi competitivi, maggiore stabilità e soprattutto nuove opportunità di business.

Dal momento che i cambiamenti sono inevitabili, non si può lasciare che essi accadano e basta; per un impresa che voglia vivere a lungo e prosperare, la gestione del cambiamento è una strada obbligata, una sfida che occorre accettare con entusiasmo!

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Luisa Maietta (Psicologa)

A cura di : Luisa Maietta (Psicologa)

Psicologa iscritta all’Albo A della Regione Campania. Laureata con lode in Psicologia applicata ai contesti istituzionali nel 2013; consegue Master in Amministrazione e Gestione delle Risorse Umane presso la Gema Business School di Roma. Collabora con diverse associazioni come consulente HR.

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