Un lavoratore può dimettersi per giusta causa ?

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Si, il diritto al recesso immediato, senza obbligo di preavviso, si ha quando, in presenza di un grave inadempimento datoriale, non è possibile la prosecuzione, neanche provvisoria, del rapporto. Le dimissioni debbono essere, quindi, immediate e le decisioni giurisprudenziali hanno individuato alcuni casi ricorrenti:

  • mancato o ritardato pagamento della retribuzione;
  • omesso versamento dei contributi (Cass., 23 febbraio 1983, n. 1339; Cass., 5 maggio n1980, n. 2956);
  • comportamento gravemente ingiurioso del superiore verso il dipendente;
  • pretesa di prestazioni illecite;
  • molestie sessuali;
  • svuotamento delle mansioni tale da determinare un pregiudizio professionale al lavoratore;
  • mobbing.

Al lavoratore che si dimette per giusta causa spetta l’indennità di mancato preavviso (Cass., 7 novembre 2001, n. 13782) e, in caso di danni all’integrità psico-fisica, può agire in giudizio per danno non patrimoniale (Cass., 20 aprile 1998, n. 4012).

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Roberto Camera
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Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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