ESODATI, 23.200 NON SALVAGUARDATI

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Esodati all’attacco del governo sulla manovra, perché le misure previste non risolvono in modo definitivo il problema di quanti sono rimasti senza lavoro e senza pensione. La bozza della legge di Stabilità per il 2016, all’articolo 23, prevede, infatti, una settima salvaguardia per 26.300 persone, affermano i comitati che ne tutelano gli interessi, ma si tratterebbe solo di una parziale soluzione “eppure il governo vuole spacciarla per definitiva”. Nonostante, ricordano i comitati, il governo stesso abbia recentemente certificato al Parlamento che gli esodati da salvaguardare sono 49.500 e “manifestato solenni impegni a chiudere la vertenza esodati di fronte a quattro Commissioni Parlamentari riunite”. Il monito dei comitati di salvaguardia di questi lavoratori che, dopo la legge Fornero, non percepiscono ne stipendi ne assegni dall’Inps, è che Renzi e i suoi ministri debbono mantenere gli impegni assunti, in quanto non sarebbe giusto condannare 23.200 famiglie ad ulteriori mesi di ansia ed incertezza”. I comitati annunciano che la mobilitazione continuerà fino a quando non sarà ottenuta giustizia per tutti.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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