COSTO ESODATI, 11 MILIARDI

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L’annosa vicenda degli esodati è nata con la riforma delle pensioni targata Elsa Fornero, ex ministro del Lavoro durante il governo guidato da Mario Monti. Tra il 2014 e i primi 9 mesi del 2015 sono andate in pensione, grazie alle salvaguardie sui lavoratori esodati, che sono coloro i quali sono rimasti senza stipendio e senza assegno previdenziale,  45 mila persone. Lo rivela il presidente dell’Inps, Tito Boeri che fornisce anche le cifre, a carico del bilancio pubblico, degli esodi. Per le sei salvaguardie finora approvate, che riguardano una platea pari a 170 mila persone, il costo per i conti dello Stato è stato di ben 11 miliardi. Il governo Renzi sostiene che ora la sacca degli esodati sia stata svuotata ma i sindacati non sono d’accordo e dicono che ci sono altre persone da salvaguardare.

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Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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