COMPETENZE DIGITALI? LE DA IL LAVORO

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Più di uno studente su due ritiene che le competenze digitali si apprendano direttamente sul posto di lavoro, o in autonomia, più che a scuola, perché qui l’infrastruttura tecnologica a disposizione e la preparazione di insegnanti e professori non sono allineati alle richieste del mondo del lavoro. A questi risultati  giunge la ricerca “Generazioni digitali al lavoro”,  il cui obiettivo è indagare il punto di vista dei giovani sulla capacità della scuola di formare alle competenze digitali e sulla spendibilità di questi skills nel mondo del lavoro. Navigazione in Internet, utilizzo del pacchetto office e dei social network a scopi professionali, nonché di programmi tecnici specifici: questo il know how che i giovani sentono di possedere maggiormente e che ritengono più importanti per entrare con successo nel mondo del lavoro. Molti sostengono di avere dimestichezza con Cloud e Internet of things, mentre attività quali Coding e Analytics risultano ancora poco conosciute. 

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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