MANUTENZIONI: IN 3 MILA RISCHIANO IL LAVORO

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Se il testo in discussione sulla delega sugli appalti verrà approvato senza ulteriori modifiche, il primo effetto sarà il licenziamento di 3 mila lavoratori tra servizi, lavori e manutenzioni. È l’allarme lanciato da Dario Boni, segretario della Fillea Cgil. Secondo il sindacalista, va rivisto il comma che stabilisce la percentuale di opere da mettere a gara, in quanto, per il settore delle manutenzioni stradali e delle progettazioni, non è ancora sufficiente. Ridurre gli affidamenti diretti delle opere al 20% e mettere a gara il restante 80% non basterebbe, perchè a quelle gare le società altamente specializzate, alcune delle quali diventate negli anni leader nazionali, non potranno partecipare. Ciò avrà, come ricadute, il licenziamento dei lavoratori e un peggioramento della qualità e dei tempi di realizzazione delle opere autostradali

Sull' autore

Emanuele Imperiali
Emanuele Imperiali 717 posts

Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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