MODELLO? CONTRATTO ARTIGIANI

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Sul contratto nazionale di lavoro Confartigianato è stata innovativa, “prima di Confindustria, in quanto primo e secondo livello hanno pari cogenza”. Parola del presidente della confederazione, Giorgio Merletti, che spiega: “Nel nostro contratto il primo livello comprende gli aspetti generali, mentre tutto il resto si gioca a livello regionale e di categorie”. Il leader della Confartigianato aggiunge che “nel nostro contratto il salario minimo è già fissato a livello nazionale, e poi, a livello regionale e di categoria, si va a contrattare il resto”. Forse sarebbe il modello giusto al quale dovrebbero ispirarsi tutti.

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Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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