CRESCONO I NEET AL SUD

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Presentata l’indagine Ghost, promossa da WeWorld sui Neet (Not in Education, Employment or Training), giovani non più inseriti in un percorso scolastico o formativo ma neppure impegnati in un’attività lavorativa. La loro quota aumenta esponenzialmente ogni anno che passa. Nel 2015 ve ne sono circa 2 milioni e mezzo, compresi in una fascia d’età tra 15 e 29 anni. Ciò che più preoccupa è che in Italia la quota dei Neet  raggiunge il 26%, con punte che svettano in Campania oltre il 36%, in Puglia al 34%, in Calabria al 35,6% e in Sicilia addirittura al 39,7%. Media nettamente superiore a quella dell’Ue a 28, attestata al 15%.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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