SALARIO MINIMO PER LEGGE

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“Il governo punta a una legge sul salario minimo, e non a inserirlo nei contratti collettivi nazionali di lavoro, perché non avrebbe senso, in quanto i minimi contrattuali sono già previsti”. Lo sostiene il giuslavorista Roberto Pessi, secondo il quale “la legge sul salario minimo sarebbe un paracadute per tutti quei lavoratori che non hanno i contratti collettivi, equivalenti al 50-60% del totale”. Il salario minimo esiste in molti Paesi europei, e serve appunto a tutelare quei lavoratori che non hanno il contratto collettivo nazionale.

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Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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