VW: L’OCCUPAZIONE NON SI TOCCA

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Non ci sono ancora conseguenze sui posti di lavoro in Volkswagen, dopo la scandalo scoppiato nelle settimane scorse. Lo sostiene Bernd Osterloh, capo del consiglio di fabbrica dell’azienda automobilistica tedesca, a parere del quale “ciò vale sia per il personale assunto, che per gli interinali”. Anzi, c’è la ferma intenzione del nuovo management aziendale di fare di tutto il possibile per salvaguardare l’occupazione. Sarebbe la prima notizia che trasmette fiducia al mercato, scosso da una vicenda che molti temevano potesse creare effetti oltremodo negativi sull’occupazione, in Germania ma anche nei paesi europei dove sono ubicate le ditte subfornitrici.

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Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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