PIU’ LAVORO SE CRESCE IL PIL

Ora è necessaria un’accelerazione che consenta di tornare a crescere stabilmente sopra il 2% in termini di pil. Lo sottolinea il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, secondo il quale si tratta “di un obiettivo necessario per tornare, in un arco di tempo ragionevole, ai livelli pre-crisi, di produzione, occupazione e reddito”. Per il leader degli imprenditori, la ripresa comincia a dare segnali di sempre maggiore stabilità e le previsioni vedono il pil in territorio positivo, con una crescita attorno all’1% per l’anno in corso e dell’1,5% per il 2016.

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Emanuele Imperiali

A cura di : Emanuele Imperiali

Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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