UIL PER CONTRATTI NAZIONALI

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La Uil auspica che sia mantenuto il sistema in cui i minimi salariali sono fissati dai contratti nazionali di lavoro e non da una soglia unica stabilita per legge. Il segretario, Carmelo Barbagallo, è convinto che “i contratti nazionali di lavoro rappresentino un consolidato riferimento e siano anche in grado di cogliere le singole specificità settoriali, evitando fenomeni di dumping salariale”. Non la pensano così ne il governo, ne la Confindustria, che, invece, spingono per una contrattazione decentrata e territoriale.

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Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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