DIESELGATE E INDOTTO AUTO

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Circa 10 mila lavoratori dell’indotto automotive, che lavorano soprattutto per le case tedesche, potrebbero essere coinvolti in Piemonte dallo scandalo “dieselgate”. È l’allarme lanciato dalla Fismic oggi a Torino. “Siamo preoccupati – spiega il segretario Roberto Di Maulo – per l’impatto che lo scandalo può avere sul tessuto produttivo e occupazionale della componentistica italiana, in particolare ma non solo piemontese”. Se l’industria automobilistica, che per prima si è rimossa in moto dopo la fine della crisi, si ferma, il rischio è che l’intera economia subisca una scossa negativa.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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