BANKITALIA E COSTO LAVORO

image_pdfimage_print

“Gli interventi destinati a ridurre il carico fiscale sui fattori della produzione, primo tra tutti il costo del lavoro, hanno maggiore e più diretto e trasparente impatto sulla crescita, ma sono programmati solo dal 2017”. Lo sostiene il vice direttore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, in audizione in Senato sulla nota di aggiornamento del Def. La banca centrale italiana, come anche la commissione di Bruxelles, sono convinti che il governo Renzi dovrebbe prima ridurre le tasse sul lavoro e poi sulla casa. Diversamente da quanto pensa il premier.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
Emanuele Imperiali 717 posts

Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento