Con l’approssimarsi del 1° gennaio 2016, vorrei verificare le tipologie di lavoro alternative al contratto a progetto. E’ possibile far prendere la partita iva a questi soggetti ?

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Di massima, è possibile l’utilizzo di un collaboratore con partita IVA. La cosa che, comunque, deve essere verificata è l’attività in concreto che il collaboratore andrà a svolgere per l’azienda e le modalità della prestazione.

In pratica, la prestazione deve essere fornita in assenza di tutte le presunzioni di collaborazioni a progetto che, al di là del nomen juris indicato dalle parti, potranno inquadrare realmente il rapporto di lavoro:

  • mancanza di autonomia,
  • assoggettamento al potere organizzativo, direttivo e disciplinare dell’imprenditore,
  • uso dei mezzi di lavoro del datore,
  • inserimento stabile all’interno di un processo produttivo e dell’organizzazione aziendale,
  • compenso/retribuzione fissa mensile,
  • orario di lavoro fisso e continuativo.
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Roberto Camera

A cura di : Roberto Camera

Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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