NASPI PER STAGIONALI

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Rendere strutturale l’intervento Naspi per i 300 mila lavoratori stagionali dei comparti produttivi e degli stabilimenti termali. Lo chiede la Fisascat, federazione del terziario, turismo e servizi della Cisl, in riferimento alla nuova assicurazione sociale per l’impiego, in vigore dal 1° maggio 2015, In sostanza, la Fisascat auspica che ad ogni settimana di lavoro corrisponda il riconoscimento di una settimana di integrazione salariale e di contribuzione previdenziale. Altrimenti “il rischio è che i lavoratori stagionali di un comparto strategico della nostra economia, non raggiungeranno mai i requisiti per l’accesso alla pensione”. Si tratta, in sostanza, di dare ai lavoratori di questo settore lo stesso trattamento previsto per gli altri.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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