LEGGE SUI CALL CENTER

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Call center, da metafora della schiavitù moderna dei lavoratori a occasione di occupazione sana e correttamente retribuita. I deputati Cinque Stelle presentano una proposta di legge, a prima firma Claudio Cominardi, capogruppo in Commissione Lavoro alla Camera. “Niente piu’ co.co.co. Per il settore puntiamo a contratti a tempo indeterminato. Previste anche maggiori sanzioni e il divieto di percepire incentivi se l’azienda viola proprio le norme su privacy e delocalizzazioni”. Un modo concreto per offrire alle giovani generazioni un’opportunita’ di guardare con maggior fiducia al futuro.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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