NO MAIL PERSONALI PER LAVORO

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Utilizzare il proprio indirizzo privato di posta per comunicazioni di lavoro crea problemi, secondo i fornitori di soluzioni di sicurezza in ambienti cloud. La pratica è più diffusa di quello che si pensa, soprattutto fra i dipendenti fuori sede o i consulenti esterni, ed è spesso tollerata dalle imprese, inconsapevoli dei rischi che comporta, in quanto gli account personali non sono controllati dall’IT dell’azienda: non sono soggetti a backup, archiviazione, sicurezza o governance. In più, le email personali non vengono memorizzate sui server aziendali e ciò genera rischi legali per l’impresa. Aziende e lavoratori dovrebbero attenersi alle regole, senza eccezioni di sorta.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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