Sono un lavoratore dipendente e il mese prossimo diventerò papà. Ho diritto a dei permessi retribuiti per la nascita di mio figlio?

L’articolo 4 comma 24 della legge 92/2012, cosiddetta Riforma Fornero, a partire dal 1° gennaio 2013, ha istituito per il padre, lavoratore dipendente, in caso di nascita di un figlio, un congedo obbligatorio di un giorno ed uno facoltativo di due giorni, alternativo al congedo di maternità della madre.

Entrambi i congedi sono fruibili dal padre entro il quinto mese di vita del bambino, anche nel caso di parto prematuro, si applicano anche nelle ipotesi di adozione o affido e non subiscono variazioni in caso di parto plurimo.

Si precisa che, mentre il congedo obbligatorio di un giorno si configura come un diritto autonomo e pertanto esso è aggiuntivo a quello della madre e spetta comunque indipendentemente dal diritto della madre al congedo obbligatorio, la fruizione del congedo facoltativo di uno o due giorni, anche continuativi, è condizionata alla scelta della madre lavoratrice di non fruire di altrettanti giorni del proprio congedo di maternità, con conseguente anticipazione del termine finale del congedo post partum per un numero di giorni pari al numero di giorni fruiti dal padre. Questo vuol dire che se il padre fruisce di due giorni di permesso facoltativo, la madre dovrà rientrare due giorni prima del termine del proprio congedo di maternità.

Per fruire dei giorni di congedo il padre deve darne comunicazione scritta al proprio datore di lavoro, almeno quindici giorni prima, specificando i giorni in cui intende fruirne. Alla domanda deve essere allegata una dichiarazione della madre di non fruire del congedo di maternità a lei spettante per un numero di giorni equivalente a quello fruito dal padre. La stessa documentazione andrà trasmessa anche al datore di lavoro della madre.

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