LAVORARE A DISTANZA

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Con le nuove professioni, diventa normale lavorare a distanza con pc e smartphone, mentre il 90% dei giovani è convinto che sia necessario lasciare l’Italia per trovare opportunità di occupazione adeguate. “Molte di quelle attività che un tempo erano vincolate all’ufficio, adesso possono essere svolte da qualunque luogo in cui vi sia una buona connessione di rete – osserva Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy – ed essendo ormai diventato normale lavorare a distanza, non è detto che cambiare fisicamente nazione rappresenti sempre la soluzione ideale”. Nell’era di Internet, il lavoro a distanza diventa una realtà sempre più diffusa.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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