SPOSTAMENTI LAVORATORI

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Gli spostamenti effettuati dai lavoratori senza luogo di lavoro fisso o abituale tra il loro domicilio e il primo o l’ultimo cliente della giornata costituiscono orario di lavoro. Ed escludere tali spostamenti dall’orario di lavoro è contrario all’obiettivo della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori perseguito dal diritto dell’Unione Europea. Lo ha stabilito la Corte Ue in una sentenza che riguarda una vicenda avvenuta in Spagna. Si tratta di un precedente giurisprudenziale importante, che fa chiarezza su un tema molto controverso.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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