LAVORO AI MIGRANTI

“A 18 anni sono andato a fare il cameriere in Germania, sono stato anche io un immigrato. E oggi, da imprenditore che ha alle sue dipendenze degli immigrati, penso sia un dovere civico e morale accogliere gli immigrati che scappano da guerre e tragedie”. Lo dice Sandro Ceppolina, imprenditore ligure alla testa di un gruppo internazionale leader nella commercializzazione ed esportazione di fiori freschi recisi e verde ornamentale. E’ il segno evidente che le parole pronunziate oggi dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, sul lavoro ai migranti cominciano a fare presa anche nel nostro Paese.

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Emanuele Imperiali

A cura di : Emanuele Imperiali

Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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