POLETTI SU GARANZIA GIOVANI

image_pdfimage_print

Garanzia Giovani continuerà anche se Bruxelles non garantirà più il suo sostegno economico. Lo ribadisce il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il quale assicura che il governo continuerà a lavorare per rendere il programma strutturale in Europa per altri due anni. Il ministro ricorda che il termine ultimo per le registrazioni al programma europeo è il 12 dicembre e che i fondi vanno impegnati entro il 2015, mentre gli investimenti dovranno essere spesi entro il 2017. Un segnale incoraggiante per i giovani che hanno cominciato ad aderire al programma in ritardo rispetto al momento in cui è decollato.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
Emanuele Imperiali 717 posts

Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

Campania: Garanzia Giovani seconda fase, al via con 222 milioni di euro.

La Giunta Regionale della Campania, su proposta dell’assessore Sonia Palmeri,  ha approvato in data odierna la delibera che prende atto del rifinanziamento del Programma di Garanzia Giovani, disposto dalla Commissione

Industria: in aumento la cassa integrazione straordinaria

C’è apprensione nel mondo industriale del nostro Paese. Secondo l’Osservatorio mensile dell’Inps, ad aprile le ore di cassa integrazione autorizzate sono tornate a salire a quota 25,4 milioni, dato che

PENSIONI, ALLE DONNE 6 MILA EURO ALL'ANNO IN MENO DEGLI UOMINI

Meno pensionati ma con assegni leggermente più pesanti e che, soprattutto, per molte famiglie rappresentano l’unica fonte di reddito disponibile. E’ il quadro che emerge dall’analisi diffusa dall’Istat che mostra

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento