CONFARTIGIANATO FORMAZIONE MIGRANTI

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“E’ difficile ipotizzare una ricollocazione degli immigrati nel settore artigianale del mercato del lavoro italiano, meglio pensare a un progetto formativo nella loro terra”. Parola del presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, il quale si chiede, innanzitutto, che tipo di esperienza formativa abbia alle spalle il lavoratore immigrato che si intende ricollocare e, soprattutto, se il tipo di competenza acquisita possa valere anche sul mercato del lavoro italiano. Ha ragione, perchè la soluzione preferibile sarebbe formarli professionalmente nei paesi di origine, per farli rimanere nella propria terra, ma finora i governi delle nazioni più avanzate, pur essendo tutti d’accordo a parole, non hanno fatto nulla di concreto in questa direzione.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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