DIMISSIONI IN BIANCO

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D’ora in poi la certificazione della richiesta di dimissioni dovrà essere redatta su un modulo da scaricare dal sito del ministero del Lavoro. Per cui, se non c’è questo modulo, datato e certificato, la dimissione non è valida. Quindi, un foglio di dimissioni solo con la firma del lavoratore non sarà più accettabile, ma dovrà avere numero e data certi. Con l’ultimo decreto attuativo del job act, varato ieri dal Consiglio dei ministri, si pone fine alla pratica, molto diffusa, delle dimissioni in bianco, fatte firmare soprattutto alle donne per poi farle scattare in caso di maternità.  Si pone così fine a una discriminazione che penalizzava soprattutto le giovani donne quando decidevano di fare un figlio.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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