DISOCCUPAZIONE SUD

image_pdfimage_print

L’Istat, al 1° settembre, registra che, dopo 14 trimestri di crescita e il calo nel primo periodo dell’anno, un tasso di disoccupazione nel secondo trimestre pari al 12,1% (-0,1% su base annua). In base ai dati dell’Istituto Nazionale di Statistica, si ampliano i divari territoriali: dal 7,9% nelle regioni settentrionali, al 10,7% nel Centro, fino ad arrivare al 20,2% nel Sud. Il lavoro nelle aree meridionali diventa sempre più una chimera.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
Emanuele Imperiali 717 posts

Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

INPS: DATI CIG MAGGIO

Nel mese di maggio 2016 il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 62,3 milioni, in diminuzione del 5,7% rispetto allo stesso mese del 2015

Istat: produzione auto +8,6%

Arrivano buone notizie dal mercato automobilistico: la produzione di autoveicoli sta registrando una crescita notevole e costante. L’indice tendenziale corretto per gli effetti del calendario calcolato dall’Istat ha segnato un

SUD: CULTURA CREA LAVORO

Il settore della cultura nelle regioni meridionali può diventare un’importante occasione di lavoro, se il sostegno pubblico da parte dei Comuni del Sud non viene meno. Negli ultimi anni, infatti,

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento