Svolta nella previdenza complementare: serve meno prudenza

PREVIDENZAdi Giuliano Cazzola e Santo Versace 

C’è una novità positiva nel campo della previdenza complementare.
È stato varato il decreto ministeriale sul credito di imposta che, come previsto dalla legge di stabilità 2015, consente la riduzione fino a nove punti (dal 20% all’11%) dell’aliquota sui rendimenti, nel caso di investimenti virtuosi a favore dell’economia reale (il bonus è di sei punti – dal 26% al 20% – per le Casse dei libero professionisti).
Il provvedimento, orientando le risorse delle forme complementari (e delle Casse) a sostegno degli investimenti produttivi, potrebbe determinare una riduzione del danno prodotto dal nuovo regime fiscale sui rendimenti, contenuto nella legge di stabilità, del tutto in controtendenza rispetto agli schemi di tassazione diffusi in Europa… continua…

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