Per quanto tempo va tenuta e conservata la documentazione del lavoro?

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Il libro unico del lavoro deve essere conservato “per la durata di cinque anni dalla data dell’ultima registrazione” nel rispetto delle misure di garanzia e delle disposizioni di tutela previste in materia di protezione dei dati personali. Il dimezzamento del periodo di conservazione (prima fissato in 10 anni) è esteso anche ai libri obbligatori (matricola, paga, presenze) dismessi e quindi non più operativi e decorre dall’ultima registrazione o dalla messa in uso. In considerazione della natura di documento dinamico del libro unico l’indisponibilità delle scritture in uso relative ai cinque anni precedenti configura in ogni caso una mancata tenuta, nei limiti prescrizionali dell’illecito amministrativo. Eventuali ulteriori indicazioni di carattere generale potranno essere richieste alla superiore Direzione generale per l’attività ispettiva, mediante la procedura ad interpello di cui all’art. 9 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124.

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