Pensioni: i motivi veri dello squilibrio tra versamenti e prestazione

Pensioni: i motivi veri dello squilibrio tra versamenti e prestazione
image_pdfimage_print

Gli agit-prop dell’Inps-LaVoce.Info continuano ad abusare di una banca dati dell’Istituto di via Ciro il grande, la quale fa invidia alla Cia (ma che non va più indietro dei primi anni settanta per quanto riguarda il lavoro privato e del 1996 per quanto concerne il pubblico impiego) sottoponendo alla gogna – con cadenza frequente e in nome del programma “a porte aperte” – intere categorie le cui pensioni furono, a suo tempo, liquidate con il calcolo retributivo ai sensi delle leggi vigenti.

Ciò al solo scopo di dimostrare che, se nei loro confronti si fosse applicato il “virtuoso” metodo contributivo, oggi percepirebbero un assegno più basso. Tanto che – nel dibattito politico – si vagheggia di procedere ad una massiccia operazione di ricalcolo almeno per i trattamenti di origine retributiva più elevati. Addirittura il più autorevole quotidiano italiano, con un articolo firmato da una delle “grandi firme” più implacabili nel fustigare la Casta, ha definito “lo scassinatore dei conti pubblici” Mauro Sentinelli, ex DG di una compagnia telefonica e percettore di un trattamento pensionistico record di 91 mila euro mensili lordi. In sostanza, lo squilibrio denunciato tra contributi versati e prestazione riconosciuta – nel calcolo retributivo per sua natura rivolto a preservare al pensionato un reddito il più possibile equipollente a quello acquisito nell’ultima fase dell’attività lavorativa – riguarderebbe l’importo dell’assegno al momento della sua liquidazione e, di conseguenza, il tasso di sostituzione. Il fatto è che non è questa la causa principale del vero disequilibrio che ha alimentato, nel corso di lunghi decenni, il debito previdenziale e di conseguenza il debito pubblico.

Lo scostamento più rilevante (si veda la tav.1) è determinato dal confronto tra la copertura assicurata dai contributi versati e …

… Continua la lettura su Miowelfare.it

Sull' autore

In collaborazione con Miowelfare.it
In collaborazione con Miowelfare.it 40 posts

In collaborazione con http://miowalfare.it La tua porta di accesso all’insieme di prestazioni, servizi e opportunità assicurati e offerti dal sistema italiano di welfare, sia quello di base che quello integrativo: contrattuale, aziendale, individuale.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

Congedo padre: proroga e ampliamento per il 2019

L’INPS ha emanato il messaggio n. 591 del 13 febbraio 2019, con il quale informa che la durata del congedo obbligatorio è aumentata, per l’anno 2019, a 5 giorni da fruire, anche in via non

Part-time conveniente in busta

La firma sul decreto attuativo del cosiddetto ” part-time agevolato” ha acceso il dibattito fra gli addetti ai lavori ancor prima della pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» del provvedimento che attua

Crescita record dell’ invalidità civile: +50,5%

Dal 2004 ai primi due mesi del 2016 il numero totale di pensioni erogate dall’Inps nel comparto privato è cresciuto del 3,8%, da 17,3 a 17,9 milioni. Nello stesso arco

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento