Jobs act : approvati i decreti – staff leasing al 20% in ogni caso [L.Peluso]

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitiva al Decreto Legislativo sul riordino delle tipologie contrattuali, di cui si attende oramai solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
In attesa di divulgare il testo definitivo dell’articolato, il Governo ha diffuso, in un comunicato stampa, le prime e più rilevanti novità apportate dalla normativa.

jobs_actTra le altre, si segnala che sono state accolte le istanze da più parti sollevate – e confluite anche nei pareri espressi dalle commissioni lavoro delle Camere – volte ad elevare il limite di utilizzo dello staff leasing almeno al 20% del personale assunto a tempo indeterminato in azienda, uniformandolo al limite di contingentamento pure previsto per l’impiego del contratto a tempo determinato, che certamente rappresenta un istituto molto meno stabile del primo.

Lo “Staff Leasing”, si ricorda, altro non è che la somministrazione di lavoro a tempo indeterminato di personale operata dalle agenzie per il lavoro autorizzate. Mediante tale istituto un’azienda può disporre di lavoratori dipendenti – a tutti gli effetti equiparati ai lavoratori subordinati assunti a tempo indeterminato – che svolgono le proprie prestazioni nell’interesse nonché sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore.

Fino ad oggi l’istituto non ha conosciuto una particolare diffusione in Italia anche perché esso era attivabile esclusivamente in casi specifici e marginali, tassativamente elencati dal legislatore. Si trattava, per lo più, di servizi non riferibili al core business delle aziende manifatturiere. Fuori dai casi tassativamente elencati dal legislatore, era possibile ricorrere all’istituto esclusivamente previa stipula di un contratto collettivo aziendale che individuasse ulteriori casi di utilizzo. Si è già evidenziato altre volte come lo staff leasing sia pure stato osteggiato apertamente da una componente sindacale e sia stato anche fatto oggetto di una temporanea abrogazione legislativa.

Certo è che fino ad oggi, salvo rarissime eccezioni, non si è potuto fare ricorso alla somministrazione a tempo indeterminato nell’ambito della produzione.

Con il decreto definitivamente approvato cambia radicalmente la disciplina dell’istituto.

Lo staff leasing sarà utilizzabile da qualsiasi azienda, di qualsivoglia settore, in ogni caso e senza necessità di fornire indicazione alcuna in contratto, per il reperimento di qualunque maestranza, anche operaia.

Il primo schema di decreto reso pubblico dal Governo lo scorso febbraio prevedeva, come noto, uno stringente limite di contingentamento, fissato nel 10% dei lavoratori impiegati in azienda con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato al 1 gennaio dell’anno di stipula del contratto. Come sopra accennato, la scelta dell’esecutivo di contenere un istituto che prevede, comunque, l’assunzione e l’impiego di lavoratori mediante contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato entro un limite sensibilmente inferiore a quello previsto per il ricorso al contratto a termine è stata da più parti criticata e le medesime osservazioni sono pure state mosse dalle commissioni lavoro delle Camere.

Ebbene, si legge nel comunicato stampa diramato ieri dal Governo che:

per il contratto di somministrazione a tempo indeterminato (staff leasing) si prevede un’estensione del campo di applicazione, eliminando le causali e fissando al contempo un limite percentuale all’utilizzo calcolato sul totale dei dipendenti a tempo indeterminato dell’impresa che vi fa ricorso (20%)”.

Sarebbe auspicabile che nel testo che andrà in Gazzetta fosse anche ripristinata la possibilità (fino ad oggi prevista dalla legge e assente nel primo schema di decreto) di definire una specifica disciplina in sede di contrattazione collettiva aziendale. Ciò soprattutto per salvaguardare le aziende che ad oggi hanno in essere accordi collettivi che consentono un impiego diffuso di tale forma contrattuale.

In ogni caso, in attesa di leggere le norme, non può che salutarsi con favore l’apertura del legislatore a un istituto che presenta, per tutti i soggetti coinvolti, molti più vantaggi che svantaggi, soprattutto in un’epoca in cui l’articolo 18 e la tutela reale sono divenuti un ricordo per chi fa il proprio ingresso nel mondo del lavoro.

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Luca Peluso (Legal Team)

A cura di : Luca Peluso (Legal Team)

Avvocato Giuslavorista socio AGI (Avvocati Giuslavoristi Italiani). Consegue la laurea con lode in Giurisprudenza nell’anno 2001. Specializzato nell’individuazione di soluzioni idonee a garantire la giusta flessibilità in azienda, collabora con prestigiosi studi professionali fornendo prevalentemente attività di consulenza.

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One thought on “Jobs act : approvati i decreti – staff leasing al 20% in ogni caso [L.Peluso]

  1. ANTONIO MANCUSO

    Buona Giornata, gradirei avere notizie in merito alle decisioni del consiglio Dei Ministri del 11/06/2015 n.67 in particolare sulle disposizioni per le assunzioni dei disabili con incentivi da conguagliare nelle denunce contributive mensili. Chiedo di sapere le misure dell’incentivo e la durata del beneficio
    6. Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità (decreto legislativo – esame preliminare)
    Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.
    Le disposizioni contenute nel decreto possono essere suddivise in tre gruppi fondamentali. Il primo concerne la semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese; il secondo i rapporti di lavoro; il terzo le pari opportunità.
    Semplificazioni procedure e adempimenti
    a) Razionalizzazione e semplificazione dell’inserimento mirato delle persone con disabilità.
    Le linee caratterizzanti l’intervento riguardano:

    la possibilità per i datori di lavoro privati di assumere i lavoratori con disabilità mediante la richiesta nominativa, la stipula di convenzioni e l’assunzione diretta. Viene altresì introdotta la possibilità di computare nella quota di riserva i lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa di una certa entità anche se non assunti tramite le procedure del collocamento mirato;
    l’integrale revisione della procedura di concessione dell’incentivo per le assunzioni dei disabili, prevedendo la corresponsione diretta e immediata dell’incentivo al datore di lavoro da parte dell’INPS mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili.

    Vi ringrazio della cortese attenzione e Vi Auguro Buon Lavoro.

    Antonio Mancuso

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