Cookie: scade il 2 giugno il termine per mettersi in regola. Sanzioni fino a 120.000 euro

Nella giornata del 3 giugno 2015 entrerà in vigore in Italia la tanto discussa cookie law conformemente a quanto stabilito nel provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali dell’8 maggio 2014, recante “Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie”.

E’ bene precisare che l’iniziativa del nostro Garante della Privacy non nasce dal nulla e non è altro che un atto dovuto di adeguamento della normativa Italiana a quanto disposto in sede europea: la cookie law, infatti, è un provvedimento nato a livello comunitario (direttiva 2009/136/CE) con l’intento di arginare la diffusione dei cosiddetti cookie di profilazione e dei connessi rischi per la privacy degli utenti di Internet.

Il Codice in materia di protezione dei dati personali (anche detto Codice della Privacy) prevede, all’articolo 122 comma 1, che “l’archiviazione delle informazioni nell’apparecchio terminale di un contraente o di un utente o l’accesso a informazioni già archiviate sono consentiti unicamente a condizione che il contraente o l’utente abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato (…)“.

In altre parole possiamo dire che l’utilizzo dei cookie all’interno di un sito web deve essere preventivamente accettato dall’utente, il quale deve esprimere il proprio consenso informato (tale consenso NON è necessario qualora un sito utilizzi esclusivamente “cookie tecnici”).

Particolarmente importante, nel contesto della normativa sui cookie, è il concetto di “informativa”: abbiamo detto infatti che prima di poter prestare validamente il proprio consenso, l’utente deve essere adeguatamente informato circa l’utilizzo che il sito fa dei cookie. Ciò, sempre secondo le disposizioni del garante, deve avvenire in due fasi distinte: l’informativa breve (popup all’apertura del sito) e l’informativa estesa (pagina statica del sito, ecco la nostra come esempio).

Il mancato e/o non corretto adeguamento alle disposizioni sancite dalla nuova normativa sui cookie può avere delle conseguenze davvero pesantissime. Il provvedimento dell’8 maggio 2014, infatti, prevede sanzioni amministrative salatissime da un minimo di 6.000 fino ad un massimo di 36.000 Euro per chi non è in regola.

Ancora peggiori le conseguenze dell’installazione di cookie di profilazione senza il consenso dell’interessato: in questo caso, infatti, la sanzione va da un minimo di 10.000 ad un massimo di 120.000 Euro. La mancata notificazione al Garante, infine, prevede una sanzione da 20.000 a 120.000 Euro.

Riferimenti normativi tratti dal sito http://www.garanteprivacy.it

In questa pagina sono raccolti documenti e informazioni utili per mettersi in regola e per saperne di più sull’uso dei cookie

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