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Agroindustria, bandi regionali per nuove sedi e sicurezza

Nuove sedi aziendali, grandi ristrutturazioni, attrezzature e altri investimenti: con il Piano di sviluppo rurale fondi regionali per l'agroindustria

Agroindustria, bandi regionali per nuove sedi e sicurezza

Grazie ai vari bandi regionali nati in seno al Piano di sviluppo rurale, alcune regioni italiane potranno finanziare spese per nuove sedi aziendali o grandi ristrutturazioni, macchinari e attrezzature, innovazione tecnologica per i lavoratori. L’obiettivo delle iniziative è quello di migliorare la sicurezza dei luoghi di lavoro nell’agroindustria e rendere i processi produttivi sempre più rispettosi dell’ambiente. Come riportato da Il Sole 24 Ore, tra le varie opportunità attualmente i bandi sono aperti in Emilia Romagna, Piemonte e Toscana. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono.

Emilia Romagna

Il bando regionale prevede una serie di attività di commercializzazione, trasformazione e sviluppo di produzioni che valorizzino le materie prime agricole e favoriscano l’integrazione tra i comparti agricolo e agroindustriale. I destinatari sono le imprese che svolgono attività di commercializzazione e trasformazione di prodotti agricoli. L’agevolazione consiste in un contributo del 35% sulle spese amministrative per investimenti dai 100mila euro ai 2,8 milioni di euro. La dotazione finanziaria del bando ammonta a 59 milioni. I fondi possono essere utilizzati dalle imprese per investimenti materiali di tipo immobiliare e mobiliare (costruzione e ristrutturazione di immobili, acquisto di impianti o altre attrezzature, spese generali). La domanda dovrà essere presentata entro il 1 luglio 2022, secondo le modalità che comunicherà Agrea.

Piemonte

Il bando per accedere all’operazione prevista nel Piano di sviluppo rurale 2014-2020 sarà aperto fino a domani, martedì 15 marzo 2022. Il finanziamento prevede la concessione di fondi per le imprese agroindustriali sotto forma di contributo in conto capitale pari al 40% della spesa ammissibile. La dotazione finanziaria è di 21 milioni di euro, la spesa ammissibile va dai 300mila euro ai 2 milioni di euro. L’obiettivo è sempre quello di migliorare la competitività sostenibile delle imprese agroindustriali, favorendo lo sviluppo economico-territoriale delle zone rurali attraverso la creazione e il mantenimento dei posti di lavoro.

Toscana

I fondi previsti in Toscana a sostegno dello sviluppo dell’agroindustria ammontano a 6,5 milioni di euro. L’importo minimo richiedibile è di 50mila euro, quello massimo di 600mila euro. I destinatari del finanziamento sono sempre le piccole e medie imprese, compresi gli imprenditori agricoli che operano nell’ambito della commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli. La domanda può essere presentata tramite portale Agrea dal 21 marzo al 27 giugno.

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Sull' autore

Federica Barbi
Federica Barbi 35 posts

Laureata in Lettere Moderne all’Università Federico II di Napoli, Giornalista e Social Media Manager. "Gioco" con le parole da tutta la vita. Ogni giorno provo ad usarle con armonia: “La comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri”

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