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Welfare & HR Summit: come migliorare mismatch tra domanda e offerta

Si è svolta ieri la terza edizione del Welfare & HR Summit 2022: temi principali il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e la fuga di cervelli dall'Italia

Welfare & HR Summit: come migliorare mismatch tra domanda e offerta

Mismatch tra domanda e offerta di lavoro e fuga di cervelli dall’Italia. Sono stati questi i temi principali della terza edizione del Welfare & HR Summit 2022, organizzato dal Sole 24 Ore. L’evento si è svolto ieri in diretta streaming e si è concentrato sulla trasformazione digitale e sulle nuove sfide organizzative connesse alla ripresa economica, oltre che su aspetti giuslavoristici di maggiore attualità. Focus dell’iniziativa la necessità di aggiornare i modelli alla sempre più imminente transizione ecologica. Alla tavola rotonda hanno partecipato esponenti di Confindustria, AGI, AIDP e altre personalità del mondo giornalistico e giuslavorista. Ciò che è emerso dal Summit è il bisogno di un cambio di passo per rispondere alle domande di professionalità specifiche, con un taglio maggiore legato all’umanità e al raggiungimento di risultati.

Welfare & HR Summit: il dato sulla migrazione

I dati di questo inizio anno parlano di un divario tra domanda e offerta di lavoro che continua ad allargarsi. Secondo l’Istat, tra il 2008 e il 2020 è “fuggito” all’estero il 6% degli italiani tra i 25 e i 34 anni. È necessario evitare la migrazione dei giovani valorizzando i loro percorsi e creando ponti tra imprese e soggetti coinvolti per curvare la formazione verso le esigenze aziendali.

Il parere dell’AD di Generazione Vincente S.p.A.

Qualche settimana fa, anche l’AD di Generazione Vincente S.p.A., Alfredo Amoroso, è intervenuto sul tema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Ai microfoni de Il Mattino, ha confermato il trend: “Abbiamo avuto in questi mesi un autentico boom di richieste da parte delle aziende di cui ci occupiamo, ma le vacancy sono ancora tante. Dal versante della domanda si chiede che l’azienda sia sostenibile a tutto tondo. Nessuno accetta un lavoro al buio. Né si può dimenticare che oggi le imprese, tra sgravi e incentivi, hanno grandi margini per assumere a condizioni molto convenienti. Se non lo fanno è perché prevale in questa fase una certa flessibilità, per così dire: ma la nostra esperienza dimostra che il 70% dei contratti viene poi stabilizzato”. E in questo, ha un ruolo fondamentale la formazione, ma anche qui non mancano incognite: “Riconvertire a 23-24 anni un giovane laureato per impiegarlo in attività del tutto differenti dai suoi studi è complicatissimo”. 

Sull' autore

Federica Barbi
Federica Barbi 35 posts

Laureata in Lettere Moderne all’Università Federico II di Napoli, Giornalista e Social Media Manager. "Gioco" con le parole da tutta la vita. Ogni giorno provo ad usarle con armonia: “La comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri”

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