fbpx

Reperibilità: incide sulla normativa dell’orario di lavoro?

Reperibilità: incide sulla normativa dell’orario di lavoro?

Vorrei una informazione sulla reperibilità: questa incide sulla normativa dell’orario di lavoro?

In merito alla reperibilità richiesta al lavoratore, bisogna distinguere tra reperibilità attiva e passiva.

La prima (r. attiva) è quella che, a consuntivo, viene utilizzata (il lavoratore presta ore ulteriori di lavoro). In questo caso, l’attività lavorativa ha ricadute sugli istituti legali previsti dalla normativa sull’orario di lavoro. La stessa normativa (art. 1, D.L.vo 66/2003) identifica quale “orario di lavoro”: “qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni”.

La seconda (r. passiva) è quella che, a consuntivo, non viene utilizzata dall’azienda. In questo caso, non vi sono ricadute sull’orario di lavoro e sui riposi e il lavoratore viene indennizzato come previsto dall’accordo aziendale.

In definitiva, la reperibilità da attenzionare è quella attiva, in quanto può andare ad “allungare” la prestazione lavorativa e a privare il lavoratore dei riposi previsti dalla normativa (giornaliero e settimanale).

 

Leggi anche:

Il diritto alla disconnessione nello smart-working

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 726 posts

Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

Vedi tutti i post di questo autore →

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento