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La Pubblica Amministrazione: più lavoro agile e più soldi

Il primo grande intervento, in ambito politico economico, del nuovo governo

La Pubblica Amministrazione: più lavoro agile e più soldi

Mercoledì 10 marzo 2021 è stata una giornata davvero importante per quanto riguarda il futuro della pubblica amministrazione. A Palazzo Chigi è stato firmato, tra Mario Draghi e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, il “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e della coesione sociale.”

L’accordo è suddiviso in 6 punti chiave: il rinnovo dei contratti per il triennio 2019 – 2021, la regolamentazione dello smart working, la revisione dei sistemi di classificazione professionale, la formazione del personale, i sistemi di partecipazione sindacale e il welfare contrattuale.

Il primo grande intervento, in ambito politico economico, del nuovo governo è quindi una riforma della pubblica amministrazione alla quale è stato assegnato il ruolo di promotrice di una ripartenza auspicabile dell’intero paese.

Mario Draghi, riferendosi ai sindacati, ha dichiarato: “La pandemia e il piano di rilancio e resilienza richiedono nuove professionalità e nuove forme di lavoro. Nuove professionalità richiedono investimenti e nuove regole. Questo è quello che oggi stiamo cominciando: ci tengo a confronto e dialogo.”

Un accordo davvero importante per tutta la pubblica amministrazione, partendo dal rinnovo per circa 3,2 milioni di statali, con un aumento medio di circa 107 euro. Il ministro Brunetta ha inoltre dichiarato: “Si inaugura una nuova stagione, un buon contratto è un investimento nella fiducia reciproca, nella stabilità e nel carattere innovativo delle relazioni di lavoro.”

L’obiettivo del Governo è quello di procedere verso una modernizzazione della pubblica amministrazione, che oggi presenta un’età media di 50,7 anni. A tal proposito il Ministro alla Pubblica Amministrazione ha parlato di nuove procedure per i concorsi (veloci e on line), di reclutamento delle professionalità tecniche e digitalizzate e della possibilità di esodi incentivati e volontari per chi è vicino alla pensione.

Pur apprezzando l’accordo che riformula la pubblica amministrazione, è bene ricordare come questo debba essere considerato solo come un primo passo verso una riforma ben più strutturata che possa comprendere anche il settore privato e le parole del Presidente del Consiglio sono una conferma a tal proposito. Mario Draghi ha infatti dichiarato che: “È sicuramente un evento di grande importanza per il metodo, per il contenuto e per questa relazione di dialogo che c’è, ma è il primo passo, il molto, se non quasi tutto, resta da fare.”

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