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Un’impiegata può collaborare con un contratto a partita iva?

Un’impiegata può collaborare con un contratto a partita iva?

Dobbiamo inserire in un nostro ufficio, per un periodo di circa 9 mesi continuativi, un’impiegata addetta all’inserimento dati anagrafici e dati tecnici sul gestionale, tramite un contratto a partita iva. La richiesta proviene direttamente dalla lavoratrice. E’ corretto il tipo di contratto?

In base alle informazioni fornite, non posso che darle un parere negativo, in quanto sono presenti alcuni indicatori di subordinazione che posso così riepilogare:

  1. L’attività lavorativa è impiegatizia e comprende l’inserimento di meri dati. Ritengo che l’attività venga effettuata senza la dovuta autonomia gestionale ed in completa etero-direzione da parte dell’azienda;
  2. Manca una professionalità medio-alta;
  3. L’organizzazione del lavoro è in capo al “committente” e non al lavoratore autonomo (luogo e orari di lavoro).

Leggi anche: Una partita IVA in regime forfettario può collaborare con un ex datore di lavoro?

Sull' autore

Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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