fbpx

C’è un dipendente prossimo al superamento del periodo di comporto che ha avanzato la richiesta di poter accedere ad un periodo di Congedo per la cura degli invalidi. Di cosa si tratta?

C’è un dipendente prossimo al superamento del periodo di comporto che ha avanzato la richiesta di poter accedere ad un periodo di Congedo per la cura degli invalidi. Di cosa si tratta?

C’è un dipendente prossimo al superamento del periodo di comporto che ha avanzato la richiesta di poter accedere ad un periodo di Congedo per la cura degli invalidi. Di cosa si tratta? 

Si tratta del congedo straordinario per cure al lavoratore dipendente con invalidità superiore al 50% (art. 7, decreto legislativo n. 119/2011).

Sono 30 giorni di congedo annui (da consumare anche in maniera frazionata) che, su richiesta del lavoratore, viene concesso dal datore di lavoro. La procedura prevede:

  1. Una domanda del  dipendente  interessato,
  2. Allegata alla domanda deve essere presente una richiesta  del  medico  convenzionato  dalla quale risulti la necessità della cura in relazione all’infermità invalidante riconosciuta,
  3. Una volta rientrato in azienda, il lavoratore è tenuto a documentare l’avvenuta sottoposizione alle cure.

Il congedo non rientra nel periodo di comporto e il dipendente ha diritto a percepire il trattamento calcolato con il regime economico delle assenze per malattia.

Per maggiori informazioni di seguito è riportato l’art. 7, decreto legislativo n. 119/2011:

Congedo per cure per gli invalidi

1. Salvo quanto previsto dall’articolo 3, comma 42, della legge 24 dicembre 1993, n.537, e successive modificazioni, i lavoratori mutilati e invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al cinquanta per cento possono fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a trenta giorni.

2. Il congedo di cui al comma 1 è accordato dal datore di lavoro a seguito di domanda del dipendente interessato accompagnata dalla richiesta del medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale o appartenente ad una struttura sanitaria pubblica dalla quale risulti la necessità della cura in relazione all’infermità invalidante riconosciuta.

3. Durante il periodo di congedo, non rientrante nel periodo di comporto, il dipendente ha diritto a percepire il trattamento calcolato secondo il regime economico delle assenze per malattia. Il lavoratore è tenuto a documentare in maniera idonea l’avvenuta sottoposizione alle cure. In caso di lavoratore sottoposto a trattamenti terapeutici continuativi, a giustificazione dell’assenza può essere prodotta anche attestazione cumulativa.

Leggi anche: Un lavoratore mi chiede un congedo per cure ad un invalido. È corretto?

 

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 772 posts

Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

Vedi tutti i post di questo autore →

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento