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A tu per tu con Franco Bettoni (Pres. INAIL), in esclusiva per Jol: “Abbiamo il compito di garantire una tutela completa per il lavoratore”

Sono orgoglioso che l’Istituto abbia saputo assicurare comunque uno standard elevato dei propri servizi, in una situazione senza precedenti.

A tu per tu con Franco Bettoni (Pres. INAIL), in esclusiva per Jol: “Abbiamo il compito di garantire una tutela completa per il lavoratore”

In esclusiva per Job Opinion Leader, pubblichiamo la conversazione “a tu per tu” tra Sonia Palmeri, HR, Organization & Public Affair Manager di Generazione Vincente S.p.A., e  Franco Bettoni, Presidente INAIL, l’Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Presidente, a distanza di poco più di un anno dal Suo insediamento all’Inail, che bilancio si sente di fare?

«Gran parte del primo periodo del mio mandato è stato purtroppo caratterizzato dall’emergenza sanitaria. Ho potuto apprezzare ancor di più l’impegno dell’Istituto che da subito ha fornito il proprio contributo all’interno del Cts per mettere a disposizione del decisore politico elementi importanti per il contenimento della diffusione del contagio, a partire dall’analisi per la classificazione del rischio delle varie attività che ha consentito la ripresa dopo il lockdown; la riapertura delle scuole in sicurezza, l’utilizzo dei trasporti pubblici. A questo, si è aggiunto l’imponente sforzo profuso per garantire la massima tutela assicurativa ai lavoratori colpiti da Covid19, a partire dagli operatori sanitari. Sono orgoglioso che l’Istituto, grazie alle numerose azioni messe in campo, abbia saputo assicurare comunque uno standard elevato dei propri servizi, in una situazione senza precedenti. Ha dunque avuto nell’emergenza sanitaria un ruolo di primissimo piano e continuerà a farlo, ma proseguono le numerose attività dell’Inail che, come saprete, non gestisce semplicemente l’assicurazione obbligatoria contro infortuni sul lavoro e le malattie professionali ma ha il compito di garantire una tutela completa del lavoratore e fornire supporto alle imprese».

In che modo opera l’Istituto per garantire la tutela dei lavoratori?

«Negli ultimi anni la missione dell’Istituto si è senza dubbio arricchita con un significativo ampliamento di compiti e funzioni. Attraverso centri di eccellenza, come Vigorso di Budrio, e collaborazioni con Istituti di fama internazionale in tema di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico, realizziamo progetti innovativi di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, di assistenza protesica e riabilitazione; promuoviamo il reinserimento sociale attraverso per esempio l’attività sportiva; favoriamo il reinserimento e l’integrazione professionale per consentire alle persone con disabilità da lavoro di conservare il proprio posto o di inserirsi in una nuova occupazione. L’Istituto, in tale ottica, per progetti di reinserimento, stanzia a fondo perduto fino a un massimo di 150mila euro; 135mila euro invece per interventi finalizzati al superamento e all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’adattamento delle postazioni di lavoro, mentre per gli interventi di formazione sono previsti fino a 15mila euro».

Come sostenete economicamente le aziende?

«L’Istituto svolge un ruolo importante in materia di prevenzione, attraverso le attività di informazione, consulenza e assistenza alle imprese.  È sempre in prima linea per cercare di far comprendere che la prevenzione non è un costo ma un investimento. Oltre allo “sconto” sul premio da corrispondere all’Inail, sono previsti i cosiddetti «incentivi ISI», i finanziamenti a fondo perduto rivolti alle aziende che investono in sicurezza impegnandosi così a contrastare il fenomeno di infortuni e malattie professionali. Dal 2010 ad oggi, sono stati destinati a questo fine 2,9 miliardi di euro consentendo di sostenere economicamente circa 32 mila progetti, nella maggior parte dei casi venendo incontro alle esigenze soprattutto delle piccole e medie imprese per le quali è più gravoso sostenere gli oneri della sicurezza. A luglio 2020 è stato dato avvio a “Isi Agricoltura 2019/2020” con un finanziamento di 65 milioni di euro per le micro e piccole imprese; con il bando Isi 2020, invece, sono stati previsti oltre 200milioni di euro. Ricordo, infine, lo stanziamento di due milioni e mezzo di euro per la realizzazione di progetti di formazione e informazione in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro».

Buoni propositi per il 2021…

«Quello che mi auguro in questo 2021 è che tutto il mondo delle imprese e dei lavoratori capisca che produttività e competitività devono sempre essere accompagnati da sicurezza e dignità della persona. Devono essere assunti comportamenti attenti e responsabili da entrambe le parti. Il benessere lavorativo deve riguardare indistintamente datori di lavoro e lavoratori. Il lavoro deve essere sempre più sostenibile attraverso il rafforzamento del capitale umano, ambientale ed economico: valori, idee, competenze, capacità, relazioni, confronto, dialogo, benessere, impatto socio-ambientale, sinergia, innovazione, sistemi di reti, risorse, investimenti, dietro ad ognuna di queste parole si nasconde la chiave di accesso ad un mondo del lavoro efficiente e “funzionante”. La prevenzione è sempre l’arma vincente per il contrasto degli infortuni sul lavoro, sia per il contagio da Covid-19 sia per tutti gli altri rischi che continueranno ad essere presenti nello svolgimento delle attività lavorative. Mi auguro che le norme sulla protezione della salute e sicurezza prendano atto del cambiamento del mondo del lavoro e si adeguino al mutato scenario e l’Inail, per quanto gli compete, è pronto come sempre a sostenere questa svolta e fare la sua parte per una revisione della normativa antinfortunistica. Mi impegnerò nei prossimi mesi anche per il miglioramento delle prestazioni economiche per le vittime del lavoro e per l’estensione della tutela Inail agli oltre tre milioni e mezzo di lavoratori che non ne hanno ancora diritto».

Presidente, nel ringraziarLa per il tempo che ci ha dedicato, concordiamo appieno che la “prevenzione è l’arma vincente” e condividiamo con Lei la nostra filosofia aziendale che si fonda sul motto “Vincere è questione di mentalità!”.

Al prossimo gradito appuntamento!

Sull' autore

Sonia Palmeri
Sonia Palmeri 4 posts

HR, Organization & Public Affair di Generazione Vincente S.p.A. Già Assessore al Lavoro ed alle Risorse Umane della Regione Campania. Dal 1998 è una professionista esperta nella selezione, gestione e sviluppo delle Risorse Umane.

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