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Il lavoro da remoto: come gestire e coordinare i lavoratori

La difficoltà di gestione del management aziendale in aziende smart

Il lavoro da remoto: come gestire e coordinare i lavoratori

L’emergenza provocata dal coronavirus ha fatto sì che in Italia si introducesse in maniera esponenziale il lavoro da remoto. Lo smart working è una sfida per tutto il Paese in quanto prima del lockdown solo 1,2% dei lavoratori usufruiva di questo strumento mentre durante la pandemia il dato è salito fino all’8,8%.

La situazione anche dopo il lockdown è rimasta sostanzialmente invariata, in quanto anche se in lieve calo ben il 5,5% dei lavoratori ha continuato ad usufruire dello smart working confermando come diverse aziende si sono dovute adattare e agire di conseguenza.

I settori prevalenti dove il lavoro da remoto ha avuto un rilievo maggiore sono stati quelli dove la componente tecnologica era già dominante come i servizi di comunicazione, di informazione e informatica o come l’istruzione con l’inserimento della didattica a distanza.

Il lavoro da remoto non sarà una sfida soltanto per i lavoratori ma anche per i manager delle aziende che dovranno gestire una forza lavoro che non lavorerà più unicamente in presenza.

La gestione dei lavoratori che operano in luoghi diversi si dovrà basare su alcuni elementi fondamentali come la fiducia e la capacità di delegare. Lo smart working si basa sull’autonomia dei dipendenti in quanto l’opportunità di poter lavorare in luoghi diversi comporta un’organizzazione diversa delle giornate per ognuno di loro.

Il rapporto tra management e dipendenti non si baserà soltanto sull’autonomia ma anche su un legame di fiducia. Il lavoratore dovrà dimostrare che nonostante non sia presente fisicamente sul luogo di lavoro, dovrà lavorare con la consapevolezza di dover raggiungere gli obiettivi prefissati in un tempo prestabilito.

Ecco alcuni consigli utili per i manager per una gestione efficace:

  • Stabilire a priori gli obiettivi che si intendono raggiungere anche quelli a breve periodo;
  • La capacità di saper delegare in quanto i manager devono avere fiducia dei propri collaboratori e nel loro operato;
  • Organizzare in maniera periodica attraverso l’utilizzo di piattaforme digitali di meeting dove coordinarsi e allinearsi fra tutti i membri del team.

Infine, possiamo concludere dicendo che lo smart working non comporta un’azienda di solisti ma un insieme di lavoratori dotati di autonomia e fiducia che dovranno lavorare con l’obiettivo di portare un valore aggiunto all’azienda.

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