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Divieto dei licenziamenti – Il governo potrebbe estendere il blocco fino a Marzo 2021

La CIG potrebbe estendersi fino al 2021, ma restano i dubbi sul blocco dei licenziamenti

Divieto dei licenziamenti – Il governo potrebbe estendere il blocco fino a Marzo 2021

Divieto dei licenziamenti e Cassa integrazione

Divieto dei licenziamenti. Il decreto legge in arrivo conterrà al suo interno ulteriori aiuti per i settori più colpiti dalla seconda ondata dell’emergenza sanitaria in corso. Si prevede infatti una nuova redistribuzione delle risorse avanzate per la cassa di integrazione. L’obiettivo è quello di allargare la rete di protezione fino alla fine dell’anno e di estendere la CIG per altre 18 settimane nel 2021. Il nuovo decreto arriverà tra qualche giorno ma ci sono ancora una serie di dubbi riguardo il blocco dei licenziamenti introdotto all’inizio della pandemia.

La regola generale sui licenziamenti, così come era stato sancito nel decreto di Agosto, impedisce alle imprese di licenziare un dipendente che usufruisce della cassa di integrazione. La regola futura invece dovrebbe essere molto più stringente e impedire i licenziamenti anche di coloro che non usufruiscono della cassa di integrazione.

L’idea di prolungare il blocco fino a Marzo 2021

L’idea iniziale del governo era quella di estendere il blocco dei licenziamenti fino alla fine dell’anno. I sindacati invece vorrebbero prolungare il blocco fino a marzo 2021, considerando che la pandemia in corso potrebbe non terminare entro quel periodo. Confindustria vorrebbe agire diversamente, rimuovendo il blocco il prima possibile perché lo considera anche un blocco delle assunzioni.

Nelle ultime ore il governo sembra orientato ad arrivare fino alla fine di gennaio, che al momento è anche la data di scadenza per lo stato d’emergenza della pandemia. Lo stesso ministro dell’economia Roberto Gualtieri sostiene che c’è un confronto in corso sul blocco dei licenziamenti, è che presto arriverà una decisione definitiva. Mercoledì ci sarà un nuovo incontro con i sindacati per discutere sulla questione, con la speranza che si possa trovare un punto di contatto anche con Confindustria.

Il nuovo disegno di bilancio

Il giorno dopo il via libera al disegno di legge di Bilancio, il ministro Gualtieri parla di manovra ambiziosa e promette che non ci saranno mai più tagli alla sanità. A questo proposito il ministro rivendica che scuola, università, ricerca e cultura siano un’altra priorità della manovra. Gualtieri ricorda anche l’assunzione di 25 mila insegnanti di sostegno e sottolinea che a complemento degli investimenti del Recovery Plan, saranno stanziati 50 miliardi aggiuntivi di investimenti pubblici fino al 2035. Il ministro dichiara di essere fiducioso per una ripresa ed esclude che il Recovery Plan venga visto al ribasso.

Sospensione delle cartelle esattoriali

Il nuovo decreto comporterà anche la sospensione dei versamenti delle cartelle esattoriali che sono già arrivate ai destinatari fino alla fine del 2020. La riscossione interessa circa 9 milioni di italiani e il nuovo rinvio è per Luglio 2021. Restano sospesi anche gli atti pronti a essere spediti con il riavvio dell’attività di riscossione e gli avvisi esecutivi.

Tuttavia l’opposizione non è della stessa opinione. Renato Brunetta infatti ricorda che insieme alla mini proroga a favore dei contribuenti di un mese e mezzo della sospensione dei pagamenti delle cartelle già notificate e già scadute, esiste anche una maxi proroga a favore dell’Agenzia delle Riscossione di due anni dei termini per notificare le cartelle non ancora notificate e che decadrebbero a fine anno.

Fonte: Corriere della Sera

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