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Con la proroga obbligatoria per i contratti a termine si inserisce la causale?

Con la proroga obbligatoria per i contratti a termine si inserisce la causale?

Sulle novità della proroga dei contratti a tempo determinato, avrei bisogno di un chiarimento: se tale proroga supera i 12 mesi, dobbiamo inserire la causale?

Ritengo di no, in quanto la causale è di natura legale e cioè la proroga avviene per rispettare il dettato normativo (art. 93, comma 1-bis, Legge 77/2020).

Per maggiori informazioni leggi:

Legge 77/2020, art. 93

1-bis.

Il termine dei contratti di lavoro degli apprendisti di cui agli articoli 43 e 45 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, e dei contratti di lavoro a tempo determinato, anche in regime di somministrazione, è prorogato di una durata pari al periodo di sospensione dell’attività lavorativa, prestata in forza dei medesimi contratti, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

 

Estratto dall’editoriale La proroga obbligatoria del contratto a termine, della somministrazione e dell’apprendistato [E.Massi]

[…] Il Legislatore, con una sorta di “imponibile di manodopera” sia pure a termine in voga negli anni Cinquanta, parla di proroga per un periodo uguale a quello di fruizione degli ammortizzatori, ma si dimentica di affermare, esplicitamente, che il periodo di sostegno al reddito viene “neutralizzato”. Ciò, anche se, forse, è implicito sarebbe stato opportuno dirlo chiaramente, atteso che il periodo di sospensione vale, a tutti gli effetti, ai fini dell’anzianità aziendale e per altri istituti legali e contrattuali.

La norma consente ai datori di lavoro che fossero, ad esempio, giunti alla quarta proroga di sforare il numero e di farne una quinta: detto questo, per, credo che siano molte le questioni che potrebbero venire in evidenza.

Ne cito alcune, sperando di non tediare chi mi sta leggendo.

L’art. 19 del decreto legislativo n. 81/2015 prevede, oltre al primo contratto a termine ove è data la facoltà, di non apporre alcuna condizione, tre ipotesi di causali legali:

  • esigenze temporanee, estranea all’attività ordinaria;
  • esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
  • esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria.

Da quanto appena detto emerge un fatto che, direi, ha una importanza basilare: il contratto a termine risponde ad un’esigenza temporanea del datore di lavoro e non è possibile metterlo sullo stesso piano di un contratto a tempo indeterminato quale è, ad esempio, l’apprendistato[…]

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 701 posts

Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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8 Commenti

  1. hesp81
    Agosto 20, 11:57 Reply

    Buongiorno,
    con la nuova versione dell’articolo 93 del Decreto di Agosto viene stabilita fino al 31 Dicembre 2020 la possibilità di rinnovo o proroga di contratti a termine in assenza delle cosiddette causali, purchè ciò avvenga “una sola volta”. In merito a quest’ultimo passaggio, se per un dipendente è stata già sfruttata la proroga formulata nella precedente versione del Decreto Rilancio che consentiva, in presenza dei requisiti previsti, il prolungamento fino al 30 Agosto 2020, ciò significa che ormai per il dipendente in questione è preclusa la possibilità di prorogare il rapporto a termine un’ulteriore volta ai sensi del richiamato articolo 93?

    • Roberto
      Agosto 20, 15:48 Reply

      Ritengo che detta possibilità debba partire dal 15 agosto 2020 (vigenza del decreto Agosto). Sarebbe illogico retrodatare la disposizione alla vigenza del decreto Rilancio. Si tratta, comunque, di una mia intepretazione, in attesa dei chiarimenti ministeriali.

  2. Valess56
    Agosto 19, 19:16 Reply

    Buongiorno, sono dipendente di una banca, assunta con contratto a tempo determinato dal 17 giugno 2019, ho avuto da quella data 3 proroghe del contratto, tra cui l’ultima partita dal 15 giugno 2020 con scadenza 28 agosto 2020 (proroga acausale consentita dal decreto rilancio maggio 2020). Sarebbe possibile oggi per la banca, rinnovarmi nuovamente il contratto senza causale in base al decreto agosto 2020 e senza vincoli di assunzione a tempo indeterminato?

    grazie per l’attenzione

    • Roberto
      Agosto 20, 11:24 Reply

      Ritengo di sì, in quanto la norma è vigente dal 15 agosto e cioè prima dell’ultima proroga acausale. Tenga presente che si tratta di una intepretazione personale, in quanto non è ancora presente alcun chiarimento da parte del Ministero del lavoro in merito.

  3. Lola
    Agosto 12, 15:03 Reply

    Buon giorno ho un contratto a tempo indeterminato l azienda mi ha lasciata a casa in cassaintegrazione da Aprile la stessa si rifiuta farmi rientrare nonostante le sollecitazioni sindacali dovevano richiamarmi ma non vogliono farmi rientrare il sindacato e in ferie per cui devo aspettare che rientri l unica giustificazione a me arrivata e che non ha lavoro per me ma l azienda ha ripreso in pieno ritmo lasciandomi fuori senza alcuna giustificazione esaustiva hanno rifiutato di farmi fare rotazione mi han tolto il diritto al lavoro al mio posto han messo un altro .E giusto qusato comportamento ?io mi arrangio su tutto per cui non presento lacune lavorative .Per la mancate rotazioni l azienda me le Deve risarcire?Dovrei rivolgermi al ministero lavoro pari opportunita? Sembra quasi che di non aver diritto alcuno potrebbe darmi una risposta? In attesa auguro buona giornata Tiziana.

    • Roberto
      Agosto 18, 12:08 Reply

      La cassa integrazione non è “ad personam” ma riguarda un aiuto dovuto ad una sospensione/riduzione delle attività lavorative, per cui se l’azienda ha intenzione di fruirne lo deve fare per tutti i lavoratori, per i lavoratori di un determinato reparto ovvero, qualora non vi sia sospensione ma una riduzione dell’attività, per il personale a rotazione. Si potrebbe ravvisare, nel suo caso, una discriminazione. Per cui le consiglio di rivolgersi alla consiglierà per le pari opportunità, la quale potrà intervenire con l’azienda.

  4. Moreno
    Agosto 11, 12:20 Reply

    Buongiorno,
    il mio contratto a tempo determinato scade il 13 Agosto ed alla sua conclusione sono 6 mesi continuativi che lavoro nella stessa azienda. In questo periodo ho fatto 32 giorni di cassa integrazione per COVID 19 e adesso, se come da decreto ho la possibilità di recuperare questi giorni di lavoro, non è che si accumulano con i 6 mesi e rischio di perdere i privilegi della NASPI che avrei attualmente se finissi di lavorare il 13 agosto?

    • Roberto
      Agosto 12, 16:11 Reply

      Ad oggi, il datore di lavoro dovrebbe prorogare il contratto a termine del periodo di sospensione dall’attività lavorativa. Questa norma è stata abrogata dal decreto Agosto che, però, non è stato ancora pubblicato in gazzetta ufficiale e quindi non è ancora vigente.

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