COVID-19 – primo Decreto per riparto fondi CIG in deroga

Firmato il primo dei tre Decreti con il quale viene assegnato il riparto dei fondi previsto dall’art. 22 del Decreto Cura Italia

COVID-19 – primo Decreto per riparto fondi CIG in deroga

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, in data 24 marzo 2020, il Decreto Interministeriale 24/03/2020, con il riparto dei fondi alle Regioni, previsto dall’art. 22 del Decreto n. 18/2020 (c.d. Cura Italia), per il finanziamento dei trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, in favore dei datori di lavoro privati.

Qualora la richiesta riguardi unità produttive, del medesimo datore di lavoro, site in cinque o più Regioni o Province autonome sul territorio nazionale, ai fini del coordinamento delle relative procedure, il trattamento di cassa integrazione salariale in deroga è riconosciuto dal Ministero del Lavoro, per conto delle Regioni interessate.

“In qualità di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ho firmato il primo dei tre Decreti con il quale viene assegnato il riparto dei fondi previsto dall’art. 22 del Decreto Cura Italia (Nuove disposizioni per la Cassa integrazione in deroga), per un importo pari a circa 1,3 miliardi di euro. È il primo passo per permettere ai lavoratori non coperti dagli strumenti ordinari di sostegno al reddito di accedere alla CIG in deroga”, Queste le parole del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo.

Tra gli importi più rilevanti si segnalano la Lombardia, alla quale andranno 198,3 milioni di euro, il Lazio (144,4 milioni), l’Emilia-Romagna (110,9 milioni), la Sicilia (108,1 milioni), la Puglia (106,5 milioni), la Campania (101,6 milioni) e il Veneto (99 milioni).

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1 Commento

  1. gattonello4*
    Marzo 31, 08:36 Reply

    BUONGIORNO,
    NEL PRESENTARE DOMANDE PER IL FIS BISOGNA ALLEGARE ELENCO DIPENDENTI .
    L’AZIENDA INTENDE ANTICIPARE PER I PROPRI DIPENDENTI IL FIS.
    Nel compilare elenco dipendenti chiedono un serie di indicazioni che, visto la semplificazioni
    in atto risultano eccessive(es . oltre i dati consueti nome cognome cf anche n telefono
    se son state godute le ferie ecc..)
    Si puo’ evitare di indicare queste indicazioni ??
    grazie

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