Fondo di solidarietà bilaterale – Tutela in caso di riduzione o sopensione dell’attività lavorativa

Il DM del 27/12/19 introduce ammortizzatori sociali per i dipendenti in caso di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa

Fondo di solidarietà bilaterale – Tutela in caso di riduzione o sopensione dell’attività lavorativa

Fondo di solidarietà bilaterale per dipendenti

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 53 del 2 marzo 2020, il Decreto Ministeriale n. 104125 del 27 dicembre 2019 relativo al Fondo di solidarietà bilaterale per le attività professionali per le causali di cui agli articoli 11 e 21 del decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 148.

Il fondo consente ai professionisti titolari di piccoli studi professionali di versare per i loro collaboratori una quota contributiva aggiuntiva per il ricorso ad ammortizzatori sociali, simili alla cassa integrazione guadagni per i periodi di crisi.

Per i dipendenti di piccoli studi professionali che subiscono una contrazione dell’orario o una sospensione lavorativa, è prevista quindi la corresponsione di un assegno ordinario. L’importo è pari alla prestazione dell’integrazione salariale con i relativi massimali.

Requisiti di accesso per al fondo di solidarietà

Le riduzioni o le sospensioni temporanee dell’attività lavorativa, possono avere una durata massima di 12 mesi in un biennio mobile. È previsto un ulteriore intervento per un massimo di 26 settimane per i datori di lavoro che impiegano mediamente più di quindici dipendenti (limitatamente all’ipotesi di riorganizzazione aziendale, crisi aziendale e contratto di solidarietà).

Inoltre, per ciascuna unità produttiva, la corresponsione dell’assegno ordinario non può superare la durata massima complessiva di 24 mesi in un quinquennio mobile. Ai fini dell’accesso al beneficio in esame è necessario che il lavoratore abbia maturato almeno 90 giorni di lavoro effettivo presso l’unità produttiva per la quale è richiesta la prestazione.

Come accedere al Fondo di solidarietà

Il datore di lavoro, ai fini dell’accesso ai fondo per i dipendenti, deve seguire una specifica procedura articolata in più fasi:

  • deve rendere una comunicazione preventiva alle parti firmatarie dell’accordo del 3 ottobre 2017, indicando cause di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro, entità, durata prevedibile e numero dei lavoratori interessati.
  • le parti interessate si riuniscono per un esame congiunto della situazione che deve esaurirsi entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione (per il datori di lavoro fino a cinque dipendenti il termine è ridotto a 20 giorni).

Nella comunicazione quindi deve essere inserita la durata prevedibile della sospensione o riduzione e il numero dei lavoratori interessati, per eventi oggettivamente non evitabili. Se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro supera le sedici ore settimanali, le parti congiunte, entro 3 giorni dalla comunicazione, devono richiedere un esame congiunto in ordine alla ripresa della normale attività e ai criteri di distribuzione degli orari di lavoro.

Le prestazioni del Fondo sono finanziate attraverso un contributo ordinario, calcolato sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali, e uno addizionale, determinato in rapporto alla retribuzioni perse.

  Scarica il DM del 27/12/19

Sull' autore

Redazione web
Redazione web 1301 posts

Area IT : web content & social | #JoL Project - Generazione vincente S.p.A.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

MISE: parte il credito d’imposta per la formazione 4.0

Il Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia delle Finanze ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del

NASPI e DIS-COLL – Il ricorso in caso di riduzione del sostegno al reddito

Obblighi specifici per i beneficiari di sostegno al reddito Ai sensi dell’art.21 del D.Lgs n.150/2015 i percettori di ammortizzatori sociali come NASpI o DIS-COLL, sono tenuti a rispettare degli obblighi

Certificazione unica 2015 : niente sanzioni per gli invii tardivi [Agenzia delle entrate]

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito, in data 12 febbraio 2015, un comunicato con il quale informa che, relativamente alla prima applicazione dell’invio della Certificazione unica 2015, per

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento