Agevolazioni per le imprese – Nuove modalità di concessione per le PMI

Il MiSE disciplina i nuovi criteri per le agevolazioni a favore delle imprese localizzate in aree di crisi

Agevolazioni per le imprese – Nuove modalità di concessione per le PMI

Agevolazioni per le imprese – Nuove procedure semplificate

Con la circolare n. 10088 del 16 gennaio 2020, il Ministero dello Sviluppo Economico disciplina i nuovi criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni per le imprese che si trovano in aree di crisi industriale. L’obiettivo è quello di di favorirne la riconversione e la riqualificazione produttiva.

Le novità introdotte puntano ad ampliare la platea di imprese potenzialmente beneficiarie, in particolare di piccola e media dimensione. È previsto infatti un abbassamento della soglia minima di investimento e l’introduzione di procedure semplificate per l’accesso alle agevolazioni. Sono previste anche nuove tipologie di sostegno per la formazione dei lavoratori.

Rilancio aree crisi industriale

La legge 189/81 è la disciplina originale che prevede incentivi finalizzati al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dell’occupazione, al sostegno dei programmi di investimento e allo sviluppo imprenditoriale delle aree colpite da crisi industriale e di settore.

La riforma della disciplina degli interventi di re-industrializzazione delle aree colpite da crisi, (art. 27 del decreto legge n.83 de 22/06/12), ha previsto l’applicazione del regime di aiuto alla legge 181/1989. Si prevedono quindi agevolazioni sia per le aree di crisi complessa, sia nelle situazioni di crisi industriali che presentano impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e dell’occupazione.

Di seguito riportiamo le varie riforme realizzate nel corso degli ultimi anni per la concessione di agevolazioni:

  • Con decreto ministeriale 7 dicembre 2017 si è provveduto ad adeguare il decreto ministeriale 9 giugno 2015  alle nuove disposizioni comunitarie in materia di delocalizzazione introdotte dal regolamento (UE) n. 1084/2017, che modifica il Regolamento (UE) n. 651/2014.
  • Con decreto ministeriale 30 agosto 2019 sono stati stabiliti i termini, le modalità e le procedure per la presentazione delle domande di accesso, nonché i criteri di selezione e valutazione per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree di crisi industriali, in sostituzione della disciplina attuativa recata dal DM 9 giugno 2015 e ai sensi dell’articolo 29, commi 3 e 4, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (DL Crescita). Con la circolare n. 10088 del 16 gennaio 2020 sono state fornite le indicazioni sui criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni.
  • Con decreto direttoriale 14 novembre 2019 è stata disposta la chiusura degli sportelli per la presentazione delle domande di agevolazione riguardanti programmi d’investimento nei comuni delle seguenti regioni:
  1. comuni dei Friuli Venezia Giulia riconosciuti quali territori interessati da crisi industriale non complessa;
  2. territori dell’area di crisi complessa di Livorno;
  3. comuni dell’area di crisi industriale non complessa di Massa Carrara;
  4. territori del cratere sismico aquilano individuati dal “Programma Restart Abruzzo”.

A seguito della pubblicazione della circolare n. 10088, con successivo provvedimento, le predette procedure saranno nuovamente riprese.

Le imprese che possono richiedere le agevolazioni

Possono usufruire delle agevolazioni le imprese costituite in forma di società di capitali, le società cooperative e le società consortili. Sono ammesse anche le reti di imprese mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

Iniziative ammissibili per richiedere le agevolazioni

Ecco le iniziative che le imprese possono promuovere per richiedere le agevolazioni:

  • presentazione di programmi di investimento per la produzione e la tutela ambientale. I programmi devono comprendere progetti per l’innovazione dell’organizzazione e per la formazione del personale. Le spese ammissibili non devono essere inferiori a 1 milione di euro.
  • presentazione di programmi d’investimento presentato nella forma del contratto di rete. In questo caso i singoli programmi delle imprese partecipanti devono prevedere spese non inferiori a 400.000,00 euro;
  • presentazione di progetti che comportino un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Finanziamenti concedibili

Il finanziamento agevolato concedibile è compreso tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili. Difatti il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile. L’importo complessivo massimo è determinato, in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.

A chi rivolgersi per la concessione

Gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti l’istruttoria delle domande, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni sono affidati all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia, al quale vanno indirizzate le domande di accesso alle agevolazioni.

  Leggi la circolare del MiSE

Fonte: Dottrina Lavoro

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