Piano Nazionale Impresa 4.0 – Agevolazioni garantite per il prossimo triennio

Nel prossimo triennio verranno stanziati oltre 7 miliardi per le imprese che investono in innovazione tecnologica

Piano Nazionale Impresa 4.0 – Agevolazioni garantite per il prossimo triennio

Aiuti 4.0 per le imprese

Piano Nazionale Impresa 4.0. Con la nuova legge di bilancio n. 160 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale il 30/12/2019, il governo mette in campo una riforma delle agevolazioni per la transizione tecnologica

Il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha dichiarato infatti che verranno stanziate risorse per 7 miliardi di euro nel triennio 2020/2022 a favore delle imprese. Tali risorse fanno parte del Piano Impresa 4.0. Si tratta di una serie di agevolazioni per le imprese che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale. Con le nuove riforme infatti viene ampliata la platea dei beneficiari e vengono coinvolte piccole e medie imprese. Va sottolineato che è stato potenziato l’incentivo per l’acquisto di software e beni strumentali. In più tempi di rientro dell’incentivo sono notevolmente ridotti.

Agevolazioni per medie e grandi imprese

Le imprese che hanno beneficiato fino ad ora dell’ammortamento (agevolazione in beni strumentali nell’ambito del Piano Industria 4.0) sono il 64% ed hanno dimensioni medio grandi (31% le medie e 33% le grandi). Si tratta quindi di oltre 233 attività con spese superiori ai tre milioni di euro e di 116 imprese con spese superiori a 5 milioni di euro. Gli investimenti mossi dalle imprese grazie alle agevolazioni ammontano a 8,6 miliardi di euro.

Incentivi per piccole imprese e micro attività

Le micro attività che beneficiano dell’iper ammortamento sono il 9% rispetto al totale dei beneficiari. Mentre le piccole imprese sono il 27%. Nel caso del bonus ricerca e sviluppo, invece, l’8% delle imprese beneficiarie è una micro impresa, il 30% una piccola impresa. Il dicastero dello Sviluppo economico calcola in totale che il valore complessivo degli investimenti in beni materiali e immateriali connessi alle tecnologie 4.0 è pari a 13,3 miliardi nell’anno fiscale 2017. 10 miliardi sono da imputare all’iper ammortamento sui macchinari e tre miliardi al super ammortamento sui software. Il Ministero dello sviluppo economico rileva poi che le imprese beneficiarie dell’ammortamento in totale sono state circa 53 mila in totale nell’anno 2017.

Le riforme per garantire maggiore stabilità alle imprese

A fronte di ciò, oltre un milione di imprese aveva goduto del vecchio super-ammortamento sui beni materiali. Il ministro Patuanelli infatti sostiene che la platea di potenziali beneficiari delle misure è ancora piuttosto ampia. Interessante notare anche il volume di investimenti che le agevolazioni stimolano. Dal report di Via Veneto infatti, emerge che negli ultimi due anni il trend degli ordinativi di macchine utensili sia in netto calo (-11.5% nel 2018 e -25% nel 2019) rispetto al boom del 2017 (+46%). Da qui nascono le riforme del ministro Patuanelli:

Riduzione del tempo di rientro degli incentivi

La riforma che Putuanelli ha disegnato punta così ad assicurare maggiore stabilità nella programmazione pluriennale degli incentivi. In più, la fruizione dei nuovi crediti d’imposta in compensazione a 5 anni (tramite F24) secondo il ministro comporta una riduzione del tempo di rientro dell’incentivo e un’anticipazione del momento di fruizione già da gennaio dell’anno successivo. Con il vecchio sistema invece bisognava attendere la dichiarazione fiscale dell’anno seguente a quello d’investimento.

Oltre ai 7 mld stanziati dalla manovra per la transizione 4.0, il ministro Patuanelli ha chiarito che le imprese potranno accedere a ulteriori risorse disponibili presso il Ministero dello Sviluppo Economico per circa un miliardo di euro. Tali risorse sono dedicate a grandi progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

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Roberto Caiazzo
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