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Devo giustificare il licenziamento di un lavoratore domestico o ci sono dei limiti?

Devo giustificare il licenziamento di un lavoratore domestico o ci sono dei limiti?

Se nel corso dell’anno prossimo decidessi di licenziare un lavoratore domestico perché non ho più bisogno del suo servizio lo possa fare senza problemi? devo giustificare il licenziamento?

Il licenziamento di un lavoratore domestico non soggiace alle regole ed ai limiti previsti per i “lavoratori ordinari” di aziende pubbliche e private. Il domestico, stante il rapporto di fiducia che sussiste con il proprio datore di lavoro, può essere licenziato in qualsiasi momento (recesso c.d. “ad nutum”) previa comunicazione del preavviso o erogazione della relativa indennità.

Per maggiori informazioni si legga l’articolo di Eufranio Massi “Il licenziamento ad “nutum” , di seguito uno stralcio:

La risoluzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato per licenziamento è in genere accompagnata da una serie di tutele che, seppur cangianti nel tempo (penso alle modifiche all’art. 18 della legge n. 300/1970 intervenute con la legge n. 92/2012 o a quelle introdotte, per i lavoratori assunti a partire dal 7 marzo 2015, dal decreto legislativo n. 23/2015), pongono limiti alla libera recedibilità’ del datore continua a sussistere in alcune ipotesi che fanno riferimento ai lavoratori in prova, agli apprendisti (al termine del periodo formativo), ai dipendenti che raggiungono il limite per il pensionamento di vecchiaia, ai lavoratori domestici ed agli sportivi professionisti […]

Il licenziamento senza alcun obbligo di motivazione per i lavoratori domestici si evince dalla stessa legge regolatrice, la n. 339/1958. La ragione di ciò discende direttamente dalla natura del rapporto atteso che il datore di lavoro non può, assolutamente, essere equiparato all’imprenditore […]

Sull' autore

Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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