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Esistono svantaggi nell’assunzione di un domestico con un contratto a termine?

Esistono svantaggi nell’assunzione di un domestico con un contratto a termine?

Il rapporto di lavoro domestico è differente rispetto ad un ordinario rapporto di lavoro. Non parlerei di svantaggi nell’assumere un lavoratore a termine ma di piccole differenze. Tra queste:

  • il datore di lavoro deve rispettare i limiti previsti per i contratti a termine (durata massima 24 mesi, “stop&go” tra 2 contratti, ecc.)

  • durante il periodo del contratto a termine il datore di lavoro può licenziare la domestica solo per giustificato motivo, mentre nel contratto a tempo indeterminato il licenziamento non deve essere motivato (viene definito ad nutum).

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Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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