Lavoro autonomo e dipendente – La “raccomandazione” del Consiglio dell’UE

Raccomandazione sull'accesso alla protezione sociale per i lavoratori subordinati e autonomi

Lavoro autonomo e dipendente – La “raccomandazione” del Consiglio dell’UE

Protezione sociale per lavoratori subordinati e autonomi

Lavoro autonomo e dipendente. Il Consiglio dell’Unione europea ha pubblicato, in data 15 novembre 2019, la “Raccomandazione sull’accesso alla protezione sociale per i lavoratori subordinati e autonomi”.

Il testo, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea CA 387/1, è in linea con il Pilastro Sociale europeo e definisce obiettivi ambiziosi al fine di tutelare i nuovi lavoratori negli Stati membri, pur rispettando pienamente i sistemi nazionali.

A chi si rivolge la Raccomandazione

La Raccomandazione si applica ai lavoratori subordinati e autonomi, comprese le persone che si trovano in entrambe le condizioni lavorative o che sono in transizione tra l’una e l’altra. Agli Stati membri viene raccomandato di fornire a tutti i lavoratori subordinati e autonomi l’accesso ad un livello adeguato di protezione sociale.

Gli Stati membri hanno le facoltà di organizzare i propri sistemi di protezione sociale, e di stabilire norme minime nel settore della protezione sociale di tali lavoratori.

Interruzione dell’attività lavorativa

La Raccomandazione in riferimento al lavoro autonomo e dipendente, si applica anche a chi ha interrotto l’attività lavorativa a causa del verificarsi di uno dei rischi coperti dalla protezione sociale. In particolare la Raccomandazione si applica ai seguenti settori sociali:

  • prestazioni di disoccupazione;
  • malattia e assistenza sanitari;
  • maternità e paternità assimilate;
  • invalidità e vecchiaia;
  • superstiti in caso d’infortuni sul lavoro;
  • malattie professionali.

Il valore politico della Raccomandazione

In sede comunitaria si dà rilevanza al valore politico della Raccomandazione che, pur non avendo carattere legislativo, potrà sostenere gli Stati membri nell’adozione dei sistemi di protezione sociale.

La Raccomandazione vuole quindi rendere gli  Stati Membri più efficaci nella protezione dei lavoratori che, alla luce dei cambiamenti intervenuti nel mercato del lavoro, restano spesso senza le tutele minime.

Su questo punto in particolare, è da sottolineare l’impegno del Governo italiano per estendere le tutele anche a lavoratori con forme di contratto atipiche. Tra questi ricordiamo i riders.

Per approfondire l’argomento, consigliamo di scaricare il testo completo della Raccomandazione del Consiglio UE.

  Scarica la Raccomandazione del Consiglio

Fonte: Dottrina Lavoro

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Roberto Caiazzo
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