Tutela del lavoro e crisi aziendale – Legge n.128 del 2/11/19

Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali

Tutela del lavoro e crisi aziendale – Legge n.128 del 2/11/19

Tutela del lavoro e crisi aziendale. Il 2 Novembre 2019, il Parlamento ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 252 la Legge n. 128 del 2 novembre 2019, di conversione – con modificazioni – del Decreto Legge 3 settembre 2019, n. 101, riguardante disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali. Il provvedimento provvede alla tutela economica e normativa di determinate categorie di lavoratori particolarmente deboli, quali i riders, i lavoratori con disabilità, i lavoratori socialmente utili e i precari.

Di seguito, elenchiamo alcuni punti chiave della Legge n.128.

Tutela del lavoro e crisi aziendale. Art. 2-bis (ampliamento delle tutele in favore degli iscritti alla gestione separata)

Per i soggetti iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, l’indennità di degenza ospedaliera, il congedo di maternità e il congedo parentale sono corrisposti, fermi restando i requisiti reddituali vigenti, a condizione che nei confronti dei lavoratori interessati risulti attribuita una mensilità della contribuzione dovuta alla predetta gestione separata nei dodici mesi precedenti la data di inizio dell’evento o dell’inizio del periodo indennizzabile.

Capo V bis (tutela del lavoro tramite piattaforme digitali)

Art. 47-bis (Scopo, oggetto e ambito di applicazione). – 1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, le disposizioni del presente capo stabiliscono livelli minimi di tutela per i lavoratori autonomi che svolgono attività di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore di cui all’articolo 47, comma 2, lettera a), del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, attraverso piattaforme anche digitali.

2. Ai fini di cui al comma 1 si considerano piattaforme digitali i programmi e le procedure informatiche utilizzate dal committente che, indipendentemente dal luogo di stabilimento, sono strumentali alle attività di consegna di beni, fissandone il compenso e determinando le modalità di esecuzione della prestazione.

In difetto della stipula dei contratti di cui al comma 1, i lavoratori di cui all’articolo 47-bis non possono essere retribuiti in base alle consegne effettuate e ai medesimi lavoratori deve essere garantito un compenso minimo orario parametrato ai minimi tabellari stabiliti da contratti collettivi nazionali di settori affini o equivalenti sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

Art. 47-quinquies (Divieto di discriminazione)

1- Ai lavoratori di cui all’articolo 47-bis si applica la disciplina antidiscriminatoria e quella a tutela della libertà e dignità del  lavoratore previste per i lavoratori subordinati, ivi compreso l’accesso alla piattaforma.

2. L’esclusione dalla piattaforma e le riduzioni delle occasioni di lavoro ascrivibili alla mancata accettazione della prestazione sono vietate.

Scopri la legge completa n.128

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Roberto Caiazzo
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